martedì, 25 marzo 2008
Salve, lettori di dimho. Sono nuovo, e vorrei partire a presentarmi parlandovi del mio sapone, e dei disperati tentativi di rattoppare i danni percettivi che puo' dare il colore e il nome del prodotto.

La confezione reca scritto chiaramente su "natural protection" e "Con agenti idratanti".
La descrizione dietro e' quindi: Palmolive detergente liquido per le mani antibatterico plus - contiene un ingrediente antibatterico naturale e rimuove in modo efficace ma delicato i batteri quando ti lavi. La sua formula delicata dermatologicamente testata e' arricchita con agenti idratanti. Palmolive Antibatterico Plus rispetta la tua pelle lasciandoti una sensazione di elasticita' e morbidezza al tatto giorno dopo giorno.

Ora.

Con tutte le volte che hanno scritto naturale, idratante e delicato... Voi di che colore vi aspettate che sia il prodotto?

Ma NATURALMENTE e' arancione trasparente quasi fluorescente, chimicissimo, per la serie "mettiti questo sulle mani e te le scartavetra ben benino, come un detersivo per piatti".

Il sapone di per se' funziona benissimo.

Solo che dai, quando progettate ste cose... su... un po' di sforzo.
postato da: Kei83 alle ore 15:15 | Permalink | commenti
categoria:igiene personale
martedì, 25 marzo 2008
... e chiunque del popolino sia disposto ad aiutarci a far rivivere questo blog.
Senza impegno, anche solo una volta ogni tre anni, quando ti capita qualcosa che vorresti proprio recensire, qualsiasi cosa...

Se conosci qualcuno adatto, non tardare a segnalarcelo!
postato da: delsys alle ore 15:04 | Permalink | commenti
categoria:annunci
giovedì, 02 novembre 2006
Finalmente un bel libro. Stavolta non potevo sbagliare, visto che l'immenso Corrado Augias lo aveva recensito entusiasticamente su "Il Venerdì di Repubblica" parecchio tempo fa. L'ho ritrovato fra i titoli offerti a € 5,90 dall'editrice TEA, subito comprato e subito letto, tutto d'un fiato.
E' un giallo ambientato a Milano, che racconta bene, con un bel pò d'ironia e molto affetto la fauna varia della mia città. Chi vive qui può riconoscerci i luoghi, le atmosfere, le persone con i difetti ed i pregi dei milanesi D.O.C. e quelli "d'importazione" che milanesi lo sono comunque diventati. I personaggi sono veramente unici, soprattutto il capo ispettore Lanza, che sembra provenire da un'altro pianeta.  Non sai mai se sta scherzando  o se è proprio così naif,  in compenso  è di un'intelligenza fuori dal comune, e con un colpo d'occhio ti da la soluzione degli enigmi più intricati. "Se Lanza dice A, vuol dire che è A". L'ispettore Ferraro è il protagonista, non sa perchè è finito a fare l'ispettore, e non sa per quanto ancora lo farà, ma lo fa bene, suo malgrado.
Bellissima la descrizione della vita a Quarto Oggiaro, e delle ragazze "bene" di Montenapoleone e dintorni. C'è anche una breve considerazione sulle commesse del centro, che riguardandomi da vicino, mi ha molto divertita.
COMMENTO: VERAMENTE BELLO, INTELLIGENTE E DIVERTENTE.
postato da: PattyBruce alle ore 22:13 | Permalink | commenti
categoria:libri
sabato, 05 agosto 2006

Descrizione Generale: 

Ricordo limpidamente il delirio collettivo suscitato da Fight Club diversi anni fa, quando la mia carissima amica Luna mi diceva che dovevo vederlo, ma per la prima volta in tanti anni non accettai il consiglio dicendo che il film "non mi chiamava".

Non mi ha mai "chiamata", a dir la verita', pero' e' successo che l'ho visto, ed in effetti non e' una di quelle cose che ti lasciano completamente indifferenti, o quantomeno non ha lasciato indifferente me.

Ho sentito di masse di trentenni che hanno seguito come dei pecoroni alcune teorie del film sulle quali avrei sinceramente qualcosina da ridire, dimenticandosi cosa in realta' fosse la persona che le espletava, ma non dico altro per non spiattellare tutta la trama.

Non so dirvi come mi abbia lasciata questo film, non un sorriso da "capolavoro", niente che ti faccia riflettere per due giorni interi o ti lasci dentro emozioni forti come altri film che ho visto, ma comunque non e' del tutto tempo sprecato, anzi, fa passare una buona serata.

I deliri mi hanno sempre affascinata, sempre che si tenga conto che sono deliri, deliri accidenti. Non voglio vedere nessuno in preda a convulsioni da "io non sono il mio lavoro", quando si sono costruiti un'intera vita (sin dalla scuola) per fare un determinato lavoro, ed ora quando gli si chiede chi sono ce lo piazzano dentro alla grande.
Gli oggetti che io ho, sono in parte me, ed io sono in parte loro. Non per questo LORO mi possiedono, e non lo vedo come una cosa da cui liberarsi.
Fare atti di vandalismo random infine non risolve le cose ne' fa sentire piu' fighi o piu' liberi.
Picchiarsi e' roba da tamarri e serve giusto a rincoglionirsi abbastanza da seguire uno squilibrato fino in fondo.
Essere "liberi" e "primitivi" non e' neanche questo. La "gabbia" e' ben piu' grande di qualche comodita' e qualche capo che fa lo stronzetto.

Percio' se preferite essere pazzi ad essere ragionieri, mi sa che avete semplicemente sbagliato strada.

Pro:

Il film e' uno dei pochi del quale non avevo intuito completamente la trama. Colpo di scena assicurato, il che non e' poco vista la tragica mancanza di fantasia di questi tempi.

Brillante e abbastanza divertente in diversi punti, si puo' dire che sia stato fatto egregiamente, svia chi lo guarda abbastanza da restare piuttosto sbigottito. Ci si chiede come mai il nostro "buono/vittima" resti comunque sempre appiccicato allo squilibrato, ma non ci si immagina minimamente il perche'.

Contro:

No, non mi va di stare a stipulare dei contro, alla fine il lato brutto di questo film e' che c'e' gente che ci si crea un mondo. Non e' certo colpa del regista, o degli effetti, o del sonoro, o degli attori. Semplice idiozia globale che fa leva su un'insoddisfazione di fondo.

Valutazione Complessiva:

  • Storia: Piuttosto geniale, piuttosto incompresa a mio avviso
  • Personaggi: Carismatici, senza dubbio.
  • Possibilita' che io lo riveda: Bassa - 20%
  • Generale: DA VEDERE CON ATTENZIONE - 80%
postato da: delsys alle ore 08:17 | Permalink | commenti (1)
categoria:film e animazione
giovedì, 08 giugno 2006
Per esser celeri :

Abstract


Pisa/Livorno/Lucca/Firenze.

Un Chiaryssimo Professore di Antvopologya si avvicina pregno di interesse accademico davanti ad un'edicola.
Si aggiusta gli occhiali.
Segna qualche appunto.
Preoccupato continua a fissare la testata giornalistica che , in maniera lesta e definitiva ha sdoganato la verita' che nessuno doveva sapere presso il popolino.
L'illvstrissymo svda, si asciuga con il suo fazzoletto.

A lettere cubitali , la verita' brucia davanti ai vetri dell'eretico chioschetto :


Il Vernacoliere



MA QUALE GRAAL! Qui ci vuole la topa! -- Appunto!



Il mossad , chiamando agenti travestiti da pluto e fedelissimi dipendenti della McDonalds developement italia, da' fuoco alla testata, e al chioschetto mendace. Dopodiche' passa un tizio dell'opus dei , si incazza , e spara all'edicolante.

L'edicolante ricopia TUTTA la settimana enigmistica con un gessetto attorno all'edicola , riuscendo a fare :
Due rebus
Un cruciverba semplice
Un Quesito della susy
Due / Tre integrali tripli da risolvere
Uno studio di funzione da completare
Qualche limericchio steganografato contenente un'altro limericchio steganografato.

Poi , prima di morire, giacche' la riserva di sangue cala impietosa, si denuda , scrivendo "Pvppa" sul torace e quindi accasciandosi al suolo.

Segue polizia e una nipote che e' ancora ferma al quesito della susy perche' lo stereo gli serve assolutamente.
Da qui comincia la nostra avventura inzuppata di misticismi e segreti.

Pro



Se vi piace broken sword o gabriel knight sorriderete un po'.

Contro alcuni fruitori del libro



Se vuoi un trattato di storia della religione seria, imbecille deficiente farcito di gnostocazzate , prenditi un libro di storia della religione e vai a chiedere a frazer e a mircea eliade quello che invece stai chiedendo a DAN BROWN, per DIO.

E poi , che fai?
disquisisci di spionaggio leggendo ken follet , maledizione?
Brucia!

quindi in generale



Se marie maddalene e varie croci esplodessero, sarebbe un film di nicholas cage. Passabile film di avventura/azione, non lascera' nessun ricordo particolare ma non fara' neanche tanto incazzare.

su 10 , va' su un 6. Si puo' guardare, ma io non lo riguarderei. Basta una volta. Ma non e' totalmente tempo sprecato. E' divertente e se hai lo spirito giusto ti fa fare anche due risate. Pero' per dio se lo prendi sul serio e' la fine.


postato da: wintersoul alle ore 01:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:
giovedì, 08 giugno 2006

Descrizione Generale: 

Incuriositi dalle mille e piu' polemiche suscitate dal famoso film "Il codice Da Vinci", io e il mio ragazzo ci siamo visti una simpatica versione in Italiano con sottotitoli in spagnolo, giusto per poter giudicare per bene il tutto.

Sicuramente, sul film, avremo due opinioni nettamente diverse. Parto, personalmente,  da una totale ignoranza sulla storia della religione, nonche' uno spaventoissimo "chissenefrega della storia della religione", che farebbe accapponare la pelle a migliaia di storici invasati e buoni cristiani.

Il film, e' una bella storiella pseudopoliziesca, e come molte belle storielle con enigmi a sfondo religioso, non dovrebbe affatto esser presa, a mio avviso, sul serio come molti hanno fatto l'errore di prenderla.

La storia parte da un misterioso omicidio di un uomo, che in punto di morte riesce non si sa bene con quali forze a lasciare duecentocinquantamila enigmi, che i due protagonisti della vicenda risolveranno con un'incredibile facilita'.
Seguono intrighi e supposizioni di bassa lega, ma il tutto crea un film abbastanza divertente e leggero, sulle quali si possono fare non poche battute, e per il quale tutto sommato una serata si puo' sprecare.

Nota di colore: Secondo me Leonardo ha fatto l'errore di cui si parla nel film perche' semplicemente si e' dimenticato di disegnare qualcosa, o magari s'e' rotto le palle a meta' quadro, tanto nessuno se ne sarebbe accorto...

Pro:

Chi ha apprezzato videogiochi ad enigmi sulla linea di Broken Sword, ed e' pronto a considerare il film quanto tale, sicuramente riuscira' ad apprezzare la trama di questo avventuroso viaggio nella presunta ricerca del solito banalissimo Graal, rivisitato per l'occasione in maniera che non vi staro' a spoilerare.

Contro:

Non so voi come la prenderete, ma noi la trama dopo un certo punto l'abbiamo azzeccata tutta. Ci sono diverse sparate decisamente eccessive (specie verso la fine), e il finale mi ha fatto francamente schifo, ma insomma, c'e' anche da dire che a me fanno schifo tutti i finali che lasciano in bocca un bel "e bhe? Fai questo, e basta, finito li'?".

Valutazione Complessiva:

  • Storia: Non  mi e' dispiaciuta tantissimo a dire il vero
  • Personaggi: E' fin troppo facile capire chi e' chi, anche se dovrebbe essere misterioso.
  • Idea: Abbastanza banale ed assurda, ma nel complesso accettabile 
  • Possibilita' che io lo riveda: Bassa - 20%
  • Generale: NON MALE - 45%
postato da: delsys alle ore 01:08 | Permalink | commenti (1)
categoria:film e animazione
venerdì, 31 marzo 2006

Die Große Stille - 2005

Le silence est un bien qui exerce une séduction sur tous les cœurs, à partir du moment où ils en ont fait une certaine expérience savoureuse. Mais il y a beaucoup de formes de silence. Toutes ne sont pas bonnes. La majorité d'entre elles sont même des déformations plutôt qu'une authentique prière de silence. La première tentation est de faire du silence un agir, même si l'on est persuadé intimement du contraire. Sous prétexte que l'intelligence est arrêtée, que le cœur paraît en repos, on s'imagine que l'on atteint un véritable silence de l'être. En réalité, ce silence, même s'il a une authenticité indiscutable, est le résultat d'une tension de la volonté qui, finalement, est le plus subtil, mais également le plus pernicieux, des agir. Au lieu d'avoir notre cœur en état de disponibilité, il nous maintient dans un état où nous nous imposons une attitude artificielle et où, finalement, nous n'offrons pas au Seigneur un accueil, parce que nous sommes appuyés sur nos propres forces. Dans le cas de personne qui ont une volonté énergique, cela peut représenter un obstacle majeur à une véritable disponibilité au Seigneur. Matériellement parlant, le silence est grand, mais c'est un silence replié sur lui-même, appuyé sur lui-même. Une autre tentation consiste à vouloir faire du silence un but. On s'imagine que la raison d'être de la Prière du cœur, et même de toute existence contemplative, est le silence. 

Senza luci artificiali, senz'altra colonna sonora che i rumori d'ambiente e i canti gregoriani dei monaci.
Un dialogo continuo e personale con la propria spiritualità, con il proprio essere, in cammino verso il destino, verso il grande silenzio.

postato da: Fredric alle ore 08:41 | Permalink | commenti (8)
categoria:musica, film e animazione, citta e posti
mercoledì, 29 marzo 2006

Descrizione generale: 

Sito web ufficiale con foto e tutto... Da vedere.

Dalle immagini, dai filmati, dai preview, Oblivion sembra molto, molto bello.

Sembra poter regalare infinite ore di gioco, una personalizzazione decisamente accurata del personaggio, e diverse migliorie di gioco e semplificazioni rispetto al suo predecessore Morrowind, nonche' una grafica assolutamente eccezionale.

Bene, lo fa.

Non si limita ad essere molto bello, e' stupendo.

E' ambientato nel "solito" mondo fantasy medioevale, puoi essere esattamente quello che vuoi e mandare il malora trama principale, missioni, tutto, senza subire il benche' minimo handicap. La scelta delle fazioni a cui appartenere e' apparentemente limitata, ma piu' avanti nel gioco si va a scoprire che ci sono migliaia di gilde e fazioni "nascoste" alle quali aderire,  il bene e il male sono assolutamente relativi, e si possono eseguire azioni anche crudelissime senza grosse controindicazioni.

Anche non avendo una scheda video eccellente, la qualita' della grafica risultera' comunque assolutamente sbalorditiva, e piu' si possono pompare gli effetti, piu' si avra' la sensazione di stare in un mondo reale e palpabile.

Tutto comincia (non faro' grandi spoiler) con la persecuzione di un re, e un grosso casino causato dall'apparizione di giganteschi portali che portano verso l'oblivion (l'inferno in poche parole). Stara' a voi decidere se tentare di risolvere il grosso casino, o fare spallucce e farvi i cazzi vostri senza il minimo rimorso, dedicandovi alle migliaia di altre avventure che potrete intraprendere volontariamente (cacciando tesori nelle incredibilmente numerose grotte che ci sono in giro), o su commissione (da cittadini, gilde, confraternite, eccetera). Naturalmente, si puo' anche scegliere di fare entrambi, a seconda di come gira sul momento.

L'introduzione al gioco ingloba in maniera molto interattiva la creazione del personaggio, allo scopo di creare un tutorial interessante, lungo, e non scavalcabile (mi dispiace per chi si infastidisce quando gli si tenta di spiegare come funziona il gioco, ma in questo caso per molte cose e' strettamente necessario), e allo scopo di far "provare" un po' quale stile di combattimento e' piu' consono ad ogni persona (io e Wintersoul lo sapevamo gia' dall'inizio: Lui mago specializzato in destruction- fire con un forte senso della morale / io ladra spadaccina che va dove piu' le conviene andare).

La scelta delle armature, per quanto il fattore di protezione abbia dei grossi sbalzi, inizialmente non influenza un granche' il danno che si subisce. E' andando piu' avanti con l'esperienza acquisita con l'armatura scelta che si assorbono piu' danni e ci si muove piu' velocemente. Questo consente di andare in giro con un vestitino da mago senza subire grosse perdite rispetto a quello che va in giro con una pesantissima armatura di metallo. Naturalmente comprando armature piu' avanzate o trovandone di magiche, la solfa cambia piu' sensibilmente.

La difficolta' di gioco e' regolabile, ma messa "media" e' VERAMENTE media: non troppo facile, non troppo difficile. Costringe a numerosi salvataggi, ma mai quanto quelli che erano necessari in Morrwowind settando il gioco a una difficolta' standard... Insomma non sei l'avventuriero che viene regolarmente ucciso dal topino di campagna.

In ogni missione, anche le piu' irrisorie, ci sono diversi sbocchi di trama, alcuni con evidenti biforcazioni ("Non uccidere tizio, cerca piuttosto delle prove in suo sfavore"), altri attuabili con dei sottili stratagemmi (corrompendo persone, immobilizzandole, charmandole, derubandole invece di ucciderle ecc...), il che fa guadagnare moltissimi "punti liberta' d'azione" ai grandi viaggi del tuo personaggio.

A proposito di grandi viaggi, si puo' fare tutto il mondo a piedi in "esplorazione" e avventurandosi fra i mille pericoli, ma non e' piu' l'unica via oltre a quella di pagare qualche strozzino: c'e' una funzione di "fast travel", che permette di viaggiare per le citta' e i posti trovati sulla mappa senza incorrere in pericoli, e facendo passare una quantita' di giorni standard. Gli strozzini da viaggio sono diventati degli onesti venditori di costosissimi cavalli.

Per ogni classe ci sono avventure su misura, e i classici "pro" e "contro". Un ladro che voglia essere professionale, per esempio, deve innanzitutto trovare la sua gilda, e poi seguirne le regole alla lettera. Un mago che vuole essere professionale, non fara' nessuna fatica a trovare la sua gilda ed avanzare di grado in essa, ma sicuramente non verra' mai pagato una lira. Il guerriero viene pagato tanto ed equipaggiato, ma corre rischi molto piu' grandi... E via dicendo...

Oblivion risucchia l'anima cosi' tanto che non sto a mettere pro e contro, perche' non ho ancora trovato un contro che regga.

Votazione complessiva:

  • Grafica: Da rimanere con la bocca aperta. Se date un occhio sul sito, troverete la grafica di gioco, non quella dei filmati...
  • Giocabilita': Ottima. Direi che fra il tutorial e l'effettiva difficolta' del gioco, e' decisamente scorrevole
  • Longevita': Prendi una longevita' altissima, e aggiungici  una sicura dipendenza.  Da mettere la sveglia per ricordarsi di mangiare
  • Sonoro: Non sono una che sta molto a guardare il sonoro, ma mi sembra comunque molto apprezzabilie.
  • Trama: Se dovessi stare a fare un elenco di tutte le possibili biforcazioni, ci metterei due mesi
  • Qualita'/Prezzo: Non ho idea di quanto costi, ma qualsiasi sia il prezzo, lo vale
  • Generale: STUPENDO - 98%
postato da: delsys alle ore 15:32 | Permalink | commenti
categoria:videogames pcwin
lunedì, 20 marzo 2006
Descrizione generale:

Andando al McDonald's, di recente, vi sarete senza dubbio accorti che c'e' un nuovo menu, di quelli "special", chiamato Mc Menu TEXAS.

Vi state forse chiedendo come sia? Siete venuti a leggere nel posto giusto.

Non staro' ad elencare duecentomila cose nella recensione questa volta, perche' non ce n'e' molto bisogno: non ci sono un granche' di aspetti salienti, e' solo un menu' del McDonald's

Il panino e' un Crispy McBacon con dell'insalata che non sa di niente e senza uno strato di carne aggiuntivo: a questo punto meglio comprarsi l'altro e togliergli il cetriolo, che si mangia la stessa cosa.

Le patatine Deluxe invece sono molto buone, vi consiglio di farvele dare separatamente se prendete qualche altro menu'. Non sono ne' moscie ne' eccessivamente salate come di solito usano servirle. Hanno un sapore che davvero ne vale la pena.

Le care crocchettine di prosciutto e formaggio sono altrettanto buone, possono sembrare tragicamente poche, ma la loro pesantezza riuscira' a scavalcare la mancanza estetica. Il formaggio e' salato e si percepisce poco, si sente molto la panatura fritta (buona!) e il prosciutto.

Ammetto di dover provare il gelato con i bigne'. Una volta che l'avro' fatto, se lo faro', aggiornero' questo post.

Per ora e' tutto.

Globale: BUONO - 75%
postato da: delsys alle ore 13:09 | Permalink | commenti (3)
categoria:locali e ristorazione, cibo e bevande
venerdì, 17 marzo 2006

Ieri sera mentre cenavo con i miei e si guardava il TG5, tra notizie orribili e omicidi vari, con molta simpatia la giornalista stava per farmi andare per traverso la bistecca...

Con un grande sorriso, la suddetta giornalista, inoltra questa notizia davvero orribile..Stefania Nobile, figlia di quella brava donna della Vanna Marchi, inizierà una nuova carriera: quella di attrice porno. Queste le reazioni dei commensali:

- mio padre =_=

- mia madre O_O cosa???

- la sottoscritta O_______O dio che schifo...

- Leo (il mio cane) O_o woof?? ---> traduzione "cosa? quel mostro?"

Insomma, come rovinare una calma e pacifica cena familiare...altro che film porno! film dell'orrore alla pari di Nightmare...cioè, che poi ha avuto il coraggio di dire nella intervista "sono una donna di 41 anni, non sono più vergine...." allora, prima di tutto, se ha davvero 41 anni li porta davvero malissimo e io sono Marilyn Monroe..secondo, già che non sei più vergine è un miracolo, e terzo...nonostante tutti i problemi che ha già, cos'è..pensa che a fare film porno, non la mandino in galera? anzi, questo sarebbe un ottimo pretesto per farlo, piuttosto che vederla in un porno!!

postato da: Mizia alle ore 16:58 | Permalink | commenti (4)
categoria:considerazioni generali
venerdì, 10 marzo 2006

Descrizione Generale:

Moonchild

Oggi vi parlero' di qualcosa che difficilmente in Italia riuscirete a vedere, a meno che non vi scarichiate i files presenti su internet (o troviate il dvd), e:

- Sappiate il giapponese

- Sappiate scaricarvi dei sottotitoli, disponibili che io sappia solo in inglese, e quindi sappiate l'inglese

- Qualcuno non si prenda la briga di tradurlo o esportarlo.


Cosa succede secondo voi se si prende un musicista giapponese e gli si fa scrivere la trama di un film? Mettete insieme tre musicisti di successo, scene d'azione eccessive come piacciono di questi tempi, qualche intervento vampiresco tanto di moda, una tizia muta, una serie infinita di tragedie, un sacco di pantaloni lucidi e aderenti, e un sacco di pistole. Sicuramente otterrete una stronzata stratosferica...

...se non siete Gackt.

Moonchild non e' un filmone di quelli che ti restano nel cuore per sempre, sicuramente, ma non e' inguardabile come tutti i film del cazzo che si mettono a fare i musicisti. Anzi, risulta gradevole, a tratti divertente e a tratti veramente molto triste. Moltissimo. Intriso senza dubbio di una cultura tipicamente giapponese della sboronaggine e del cosiddetto "rapporto fra eroi della situazione", ma riesce a non dare fastidio, o forse io sono piu' abituata a quel tipo di cose, seppur disdegno e continuero' a disdegnare le scene alla Tarantino. (Seriamente, non c'e' cosa che odio piu' dei film di Tarantino, Pulp Fiction escluso e mandato giu' neanche troppo egregiamente. Ma non cambiamo discorso e non facciamo paragoni che non vanno fatti.)

La storia si sviluppa attorno a una famiglia di poverissimi immigrati giapponesi in una zona "mandarina", costretta alla delinquenza per sopravvivere. Un bambino di loro incontra un vampiro con delle serissime manie depressive, e quando capisce di che si tratta anziche' scappare la prende assai bene. I due stringono un'amicizia molto forte, e passeranno assieme una serie di avventure e di tragici eventi, fino al finale che lascia un certo velo di tristezza, ma effettivamente ci sta molto bene.

Pro:

E' semplicemente piacevole, come ogni buon film con tante scene d'azione ha una trama semplice, ma non scontata.

Se mi dovessi trovare a scegliere chi ha piu' carisma fra i due protagonisti penso che sarei in seria difficolta', Hyde e' una figura molto sensuale (penso che il fatto che lo sceneggiatore nonche' compagno di film "gli voglia tanto bene" c'entri molto con la cosa...), nonostante abbia sempre avuto l'aria da teppista anche un po' antipatico, nel film nella parte del vampiro esaurito viene decisamente bene.

Gackt gira senza controfigure, e ha una serie di completini mica male, pero' nonostante si sia fatto protagonista della vicenda e di una serie di scene che lo mettono teoricamente "al centro", la sua figura non e' intrusiva e dilagante. Non e' di marmo ed e' sempre evidente che non puo' stare in piedi senza gli altri, senza pero' peccare di veri e propri eccessi di sentimentalismo della serie "che bella l'amicizia ci rende tutti piu' forti e dura per sempre".

Il dover badare ai sottotitoli rende un po' posticcia l'interpretazione dei vari protagonisti. Rivedendolo senza stamattina per fare gli snapshot, ho notato che l'espressivita' e' effettivamente molto forte, non si puo' dire che siano di plastica e che non si calino nel personaggio.

Niente machismo, qui si piange, si e' sottili, si ha bisogno degli altri, e si muore senza tanti problemi, lasciando nella testa dei sopravvissuti un tipo di follia che non li rende affatto indistruttibili come al solito. Fatevene una ragione sin da subito.

Contro:

In alcuni pezzi e' un po' eccessivo. Eccesso di proiettili, eccesso di sboronaggine, eccesso di tragedie. Non sono eccessi abbastanza marcati da "far spegnere il televisore", ma si sentono un po', in qualche punto del film. Fanno un po' dire "Eh la madonna, e poi?".

All'inizio del film ci sono scene in cui la telecamera e' fatta oscillare per dare senso d'ansia e confusione. Lo danno, ed e' un po' fastidioso.

 

Valutazione Complessiva:

  • Carisma: E' tutto un po' giapponese, dagli abiti a tutto il resto Per me e' positivissimo, ma c'e' a chi non piacerebbe.
  • Azione: A volte e' decisamente eccessiva.
  • Personaggi: Bellissimi, bilanciati, interpretati alla grande
  • Storia: Piacevole
  • Probabilita' che lo riveda: Altissima! - 90%
  • Generale: DA VEDERE, SENZA TROPPO IMPEGNO - 70%
postato da: delsys alle ore 10:11 | Permalink | commenti (4)
categoria:film e animazione
mercoledì, 08 marzo 2006
Maremma puttana, sono stato chiamato qui dentro mesi fa, e non ho mai postato niente. Son così merda? Forse sì, il fatto è che faccio un casino, poi ecco, a volte non c'ho voglia, e poi se ce l'ho c'è il blog casalingo. Comunque, ora non recensisco nulla. E' solo così per fare una siNpatica presentazione in ritardone. Una riflessione: niente fa perdere tempo come i blog. Le reti neurali si sentono trascurate, e poi non funzionano perchè io dedico attenzione ai blogbs. Vabbeh, cisi.
postato da: idiotaignorante alle ore 12:35 | Permalink | commenti (1)
categoria:considerazioni generali
martedì, 07 marzo 2006

Vi è mai capitato di guardare una pubblicità e di non capirne il senso? a me si, e anche spesso..credo che ormai i pubblicitari non abbiano più fantasia..il buon vecchio e caro Carosello, quello si che era bello guardarlo...ero molto piccola quando lo guardavo, ma mi ricordo precisamente la vecchia pubblicità della caffettiera..Carmensita era la protagonista, col suo fidanzato che non andava mai al dunque, che sfuggiva sempre quando si parlava di matrimonio (e chi può dargli torto?)

Giusto ieri sera guardavo la tv, e facendo zapping mi è capitato di vedere la pubblicità della Fanta..ma chi sono quegli hawaiani? ma cosa dicono? bamboocha?? e che vuol dire?? ommioddiosantissimo..."tutto è bamboocha, vulcano è bamboocha, mio fratello è bamboocha" °_°

E poi quella scimmietta...perchè? e la canzoncina stupida? "sai che i pinguini del polo nord hanno solo un numero..1240 papparappapaaaa suona fischia e cantaaaaa!" ma che vuol dire, me lo spiegate?? non ha senso!! >_<

Perchè la tipa del 1299?? che fastidio, è odiosa, talmente odiosa che quel cartello glielo spaccherei in testa, su quella pettinatura anni 60 così perfetta...per non parlare di quei dentoni dell'892..fastidiosi e orrendi..che poi adesso ci si è messo anche quel cantante napoletano, ora mi sfugge il nome..ma se prima era antipatica come pubblicità, ora lo è di più...

I mostriciattoli a forma di otto del 1288 quelli si che sono carini, e non fanno paura di certo ai bambini come le brutte copie maschili della Carrà!

Ma perchè fanno pubblicità del genere, me lo spiegate? no, cioè, voglio dire..a volte ad essere fantasiosi, si sfora nell'assurdo e nelle banalità..

postato da: Mizia alle ore 11:17 | Permalink | commenti (4)
categoria: tv
lunedì, 06 marzo 2006

Ebbene si...ecco un altro acquisto della cara Delsys...ma quanto potrà valere? io ho accettato il suo invito a partecipare a questo blog...bha vedremo poi come andrà.

Ora che anche io sono qui, mi potrò sbizzarrire con recensioni e altre cose...vorrei subito consigliarvi un posto carino per un w-end, con amici o fidanzati/te..Sirmione, sul Lago di Garda...bel posto, un paesino ancora medioevale, e se vi piacciono i negozietti pieni di cavolate, che comunque vanno presi con la scusa che la mamma aspetta qualcosa, un souvenir di Sirmione, vale la pena di essere visitato..e se vi scappa andate anche alle Terme...ma di sera, di giorno le fantastiche luci del lago, i fumi di calore che salgono dall'acqua, non si vedono, e non si gusta la magia di un bel bagno nell'acqua calda di un lago..ottime le piscine di acqua solfurea con idromassaggio...ottime per le coppie che vogliono un pò di privacy sono le grotte, la nebbia copre qualsiasi cosa si sta facendo..

Consiglio l'alberghetto Riel, tre stelle, non tanto costoso, ottimo servizio e cordialità..

Alla prossima gita...

postato da: Mizia alle ore 13:06 | Permalink | commenti (2)
categoria:citta e posti
domenica, 12 febbraio 2006

Per far capire meglio di cosa parlo ---> Link a caso , ignorate la loro recensione.

ATTENZIONE : Possibile bias dell'autore , di regola non mi piace Vinicio Capossela.

Dunque.
Che dire. Vinicio capossela incontra il SAMBUCA.
E ne incontra DIVERSE bottiglie.
E dopo incontra DIO.
Dopodiche' , dantescamente si fa tutto il giro dell'inferno, raccontandocelo con un fiato incendiario e gli occhi lucidi e vacui.
E quindi ha deciso di cantarsela.
Terribile.
Cioe'. Oddio. Terribile da un punto :
dovendo fare un video con situazioni di altissima, altissima PAURA e MORTE IMMINENTE userei pari pari quelle canzoni.Ma ascoltarle e' una crudelta'. Lui le SIBILA in questo album. Non le canta. Le racconta all'ignaro ascoltatore come PASSI DEL NECRONOMICON. Risveglia i CADAVERI attorno a te e fa della tua vita un'esperienza simile a RESIDENT EVIL.
Questo fino ad un certo punto.
Poi l'effetto dei 2940 cicchetti di sambuca passa leggermente, e verso meta' album (namely a "Dove siamo rimasti a terra nutless") sembra semplicemente ubriaco e canzonoso come un tempo. Non mancano i testi senza senso tipo 'infiliamo palle nei canotti e capovolgiamo galline retrostatiche mentre i cani sbocciano intorno a noi' che sono il suo trademark, pero' per dio stavolta e' POSSEDUTO. Non e' piu' un  paolo conte che attrae tanto le persone che vogliono darsi un tono. E' un paolo conte ZOMBIE che ha VISTO L'INFERNO e lo vuole portare sulla terra. Con furore di Doom e shotguns e CARNI PURULENTE NEI MARCIAPIEDI.
E ve lo sta sussurrando.

Rating : *** (3/5)
Giudizio finale : Perche' 3 ? Se gli ho dato del morto vivente alcolizzato, perche' dargli una cosa tipo BUONO? Semplice. Perche' di regola quando io ascolto musica tendo ad immaginare qualcosa. Tipo chesso' , una specie di video immaginario associato a quello che sento. Daydreaming. Quello che volete. Ecco. Su quel fronte fa il suo porco effetto.
Poi pero' onestamente mi contorce le budella. Ma ripeto, se dovessi fare un video dove bambine con l'orsetto vengono attirate in un vicolo e squartate per l'onore e il piacere del DEMONIO, ecco, allora vinicio ha servito il mio piatto migliore.

postato da: wintersoul alle ore 20:15 | Permalink | commenti (7)
categoria:musica
lunedì, 06 febbraio 2006

Ritorno a Berlino dopo molto tempo. La città sta cambiando ad una velocità vertiginosa.

Il centro ha ripreso il suo posto naturale,quello che aveva prima del muro e la strada che fungeva da vetrina nella Berlino Ovest nel periodo della guerra fredda,la Ku'Damm,sembra ora di cartapesta....sono schizzato via immediatamente!

Mi immergo nella parte est della città e ritrovo una dimensione più adeguata a me,cerco un quartiere realizzato da un architetto italiano,Aldo Rossi,lo scopro soltanto perchè in cima ad un palazzo ha piazzato un versione enorme di un orologio che disegnò per Alessi e che io porto al polso.

Sto vagando qua e là in attesa di dirigermi verso il "Museo dell'Olocausto" e sospetto che la cosa richieda una certa preparazione.Finalmente ci sono.L'edificio è completamente grigio antracite,si accede attraverso un tunnel,anch'esso fatto di pietra grigia,compreso il pavimento,e l'emozione comincia a farsi sentire.SIlenzio assoluto...la gente cammina lentamente osservando le foto e leggendo le storie orribili di quella povera gente.

Se dovessi descrivere i sentimenti scritti sulle facce dei visitatori,in gran parte tedeschi,direi:orrore,vergogna e,soprattutto rispetto.VI sono dei tagli alle pareti,specie di piccole finestre,mi avvicino e vedo che quelle piccole finestre danno tutte su dei minuscoli cortili del piano sottostante....sembrano cortili vuoti,artefatti,ma guardando meglio vedo che a terra ci sono delle piastre di metallo arrugginito,ammucchiate una sull'altra....sono rotonde e della grandezza di una testa.Lì per lì non capisco,poi mi accorgo che quelle piastre rotonde hanno dei fori,due al posto degli occhi e una al posto della bocca e sono ammassate una sull'altra.....Esco.

Mi porterò quelle immagini per tutto il soggiorno nella città.Sono stato  a Berlino più di una volta....con il muro e senza.Questa città mi ha stregato,perchè è una capitale che concede pochissimo al turismo...è un posto vero,reale,senza contraffazioni....non ti fa nessun regalo.A cominciare dal desiderio del popolo tedesco di fare i conti con il proprio passato.Impresa quanto mai ardua.....ma da tentare.

postato da: meister alle ore 19:23 | Permalink | commenti (1)
categoria:citta e posti
lunedì, 06 febbraio 2006
Con grandissimo ritardo rispetto al suo invito mi accingo a contribuire al blog di Delsys con questo piccolo intervento.
Ultimamente non ho potuto fare a meno di notare le continue apparizioni in TV di Cesare Cremonini (+ l'inseparabile Ballo). Sarebbe anche un fatto normale, visto che è uscito il nuovo album, ma quello che mi dà un pò fastidio è il ritrovarmelo in trasmissioni dove c'entra come i famosi cavoli a merenda. Ancora ancora mi va bene trovarlo a "Quelli che il calcio.." domenica pomeriggio; si sa che in quella trasmissione si fa promozione musicale nell'apposito spazio. Ma quando me lo sono visto ieri sera alle 11,30 a  "Parla con me", programma di RAI3 che io amo molto (insieme a "Che tempo che fa" sono gli unici programmi che seguo, ormai), sono rimasta un pò di gesso. Poi, quando hanno cominciato ad intervistarlo, mi ha fatto veramente incazzare.
Secondo il sig.Cremonini Cesare, Internet  e soprattutto  i Blog  sarebbero  il  più  grande veicolo della  disinformazione ,  se non della cattiva informazione,  perchè (udite udite!) è permesso a "cani e porci" di dire quello che pensano, chiunque essi siano, il che (sempre secondo lui) viene sfruttato sempre per demolire qualunque cosa e persona e mai a fini costruttivi.
Popolo dei Blogs, che cosa mai avete fatto a questo povero disgraziato? Lo avete un pò demolito, forse? O forse il sig.Cremonini è uno di quelli che non accetta nessuna critica e tantomeno il contraddittorio? Cosa ne pensi tu, Delsys?
Chiudo con un'ultima domanda: perchè il povero Ballo deve sempre fare la parte del cane da compagnìa, cosa fortemente accentuata dai vari conduttori di programmi?


Edito il post inizialmente scritto da PattyBruce per motivi amministrativi o bla bla bla insomma roba che non vorrei si sapesse in giro. - Delsys
postato da: PattyBruce alle ore 14:09 | Permalink | commenti (7)
categoria:musica, tv , considerazioni generali
giovedì, 02 febbraio 2006


 Blow

Beh se volete un consiglio su come diventare un narcotrafficante partendo da un grammo d' erba per arrivare ad un commercio internazionale di cocaina mettetevi comodi e godetevi questo film! E' tratto da una storia vera, quella di George Jung, l'uomo che ha organizzato il mercato americano della cocaina negli anni '70 divenendo il braccio destro di Pablo escobar, l'esponente dell'organizzazione di narcotrafficanti colombiani nota, fra gli anni '70 e '80, come 'Il cartello di Medellin'. Grande George e grande anche l' interpretazione del signor Depp nel film. Si, da vedere ragazzi!
postato da: DesertEagle alle ore 14:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:film e animazione
venerdì, 25 novembre 2005

Link per farvi capire di che parlo...

Descrizione Generale:

Maison Ikkoku (qui in Italia chiamato Cara Dolce Kyoko) e' uno dei tanti anime presi da dei fumetti della mangaka giapponese Rumiko Takahashi (a mio avviso, uno dei piu' belli in assoluto).

Parla della storia di una giovane e bella vedova che va ad amministrare un condominio balordo e pieno di gente casinista, e di uno studente povero e sfortunato che vive li' perche' non si puo' permettere altro, che naturalmente se ne innamora subito. (Ci sarebbe molto altro da dire, ma sarebbe spoiler!)

Una cosa che mi ha sempre dato fastidio delle trasposizioni da fumetto ad anime, e' che spesso gli autori si permettono di fare aggiunte ed interpretazioni, nonche' le traduzioni e le censure falciano spesso via l'atmosfera originale e forse troppo "giapponese" per i nostri ragazzi, dei fumetti.

Maison Ikkoku incredibilmente rispetto al normale viene poco interpretato e manipolato, almeno per la prima ventina di episodi. Si, perche' e' una serie lunghissima, c'e' un episodio per capitoletto circa. E' un anime "vecchio", visibilmente concepito negli anni ottanta, ma fatto davvero egregiamente, calcolando lo stile grafico degli anime di quei tempi...

C'e' anche da dire che, chi ha letto il fumetto, a parte giocare a trovare le interpretazioni poco puo' fare mettendosi davanti a un anime. Pero' il rispetto dello spirito e della storia non dovrebbe risentirne. In questo, probabilmente, Maison Ikkoku e' una buona via di mezzo. Altri anime ispirati ai fumetti della Takahashi hanno sconvolto e censurato la storia cosi' tanto che fanno passare la voglia di prendere i fumetti, perche' ci si mette a dire "Ma che stronzata megagalattica", quando magari il fumetto non e' certo serio, ma e' posto in maniera differente. (Ranma 1/2 per esempio!)

Pro:

Ottimi disegni, rispetta abbastanza fedelmente la storia (ed essendo la storia piuttosto intricata e bella, questo e' un bene), e' davvero piacevole, ed avendo tutti gli episodi in una botta sicuramente si passerebbero intere giornate a guardarlo tutto di fila.

Pur essendo la tipica storia d'amore, e' divertente e ironico.

In generale non e' "bambinoso" ma nemmeno eccessivamente "impegnato", e sembra non finire mai, con l'eterna delicatezza delle relazioni, che sembra far fare ai nostri eroi un passo avanti e due indietro perennemente.

Contro:

Il doppiaggio italiano ha falciato via tutta la formalita' ferrea del fumetto, che dava una migliore impressione di chi si prendesse piu' confidenza con chi. Inoltre, andando avanti, si notano diversi episodi "riempitivi" (spesso incentrati su Yotsuya) che non c'entrano un tubo, mentre vengono misteriosamente falciate via tutte le importantissime parti di baci ed intrighi che fanno capire meglio come mai poi si verificano determinate ambiguita'. La cosa mi urta tantissimo.

Kyoko non e' nemmeno lontanamente isterica e prepotente come nel fumetto, per esempio, ne' in fin dei conti nel fumetto veniva piu' di tanto osannata pubblicamente. (Il "dolce" del titolo infatti stona parecchio). Ichinose e' molto piu' sensibile, nonche' generalmente piu' apprezzata alla fine della fiera... E Yotsuya, molto piu' marginale... Mitaka non e' affatto cosi' "cattivo"...

Per avere un miglior quadro della situazione, insomma (e diverse sorprese), bisognerebbe prendere anche i fumetti.

Mi e' stato detto che la fine vera e propria sta in un film, e non alla fine della serie. Questo sarebbe davvero spiacevole, ma verifichero' di persona (sono agli ultimi episodi, anche se ultimi con quella lunghezza e' un eufemismo).

 

Valutazione Complessiva:

  • Disegni: Mi piacciono, decisamente. Yusaku non e' cosi' bello comunque.
  • Animazione: Bhe, per i tempi non pecca decisamente.
  • Personaggi: Un po' stravolti, un po' valorizzati, un po' "dolcizzati", ma sempre mitici. 
  • Storia: Semplicemente bella.
  • Fedelta' con il fumetto: Ahi, e qui mi comincia a cascare l'asino. Piu' del solito, ma ancora non abbastanza.
  • Probabilita' che lo riveda: Altissima! - 99%
  • Generale: BELLO, DAVVERO - 89%
postato da: delsys alle ore 10:00 | Permalink | commenti (2)
categoria:film e animazione
martedì, 08 novembre 2005

Descrizione Generale:

I Fiocchi Danone Vitasnella sono l'alternativa migliore che io conosca al celeberrimo Jocca, quel tipo di formaggio leggero e con quel sapore tutto particolare che sembra abbinarsi a tutto e farsi mangiare con inaudita voracita' senza per questo saziare o stomacare. Sono il contorno ideale per tutto.

A quanto pare recentemente ne e' uscita qualche variante, e i miei genitori erroneamente hanno comprato la variante alle Erbe Fini.

Pro:

Se ami i sapori forti e odiavi la particolare leggerezza di quel formaggio da solo, questa roba fa per te.

Contro:

Fa assolutamente SCHIFO.

Il sapore delle erbe contamina e appesantisce di un buon 90% il sapore del formaggio, e' come mangiarsi un passato di rosmarino appesantito spiacevolmente da un sapore non ben definito, il tutto in una poltiglia che se per caso non viene accompagnata da qualche killer di sapore tipo crackers o pane, puo' stomacare velocemente quanto mangiare del vomito.

Non ha senso assolutamente, anche perche' la confezione dovrebbe essere una porzione singola, dal momento che non si puo' richiudere come il famoso jocca, e la pesantezza costringe la persona abituata a quegli ottimi leggerissimi fiocchi "da soli" a mollare li' meta' del contenuto, o spartirlo con qualche amante dell'erbetta verace, tentando di rifilargli il pessimo contenuto.

Valutazione complessiva:

  • Confezione:  Per l'amor del cielo fatela richiudibile!
  • Rapporto qualita'/prezzo: Non pagherei neanche 80cent una roba del genere!
  • Sapore: Pessimo, pesante, stomacante
  • Probabilita' che io lo ricompri: 0%
  • Generale: UNA SCHIFEZZA - 20%
postato da: delsys alle ore 14:28 | Permalink | commenti (3)
categoria:cibo e bevande
giovedì, 03 novembre 2005

Link per farvi capire di che sto parlando...

Descrizione Generale:

Il Ladro dalle mille facce e' un lavoro delle Clamp che si ricollega a due altre loro miniserie, ma rappresenta da solo un ottimo prodotto da valutare.

Gli albi di questa miniserie sono soltanto due, quindi per chi abbia voglia di dare un'occhiata, non sara' difficile ne' da reperire ne' da acquistare.

Sebbene si presenti come un'opera per bambini, con una storia per bambini con tanto di ladro che si aggira per la citta' a rubare tutto quello che le sue assurde DUE mamme pretendono, e' in realta' un'ottima raccolta di buone riflessioni sull'amore e sui sentimenti, che dubito che dei bambini riuscirebbero ad apprezzare completamente.

Il prodotto per il resto e' "facile", direi quasi scadente, come se l'intera vicenda volesse soltanto concatenare le riflessioni, e visto che i personaggi vengono presi da altre serie, e' possibile che sia volontariamente cosi'. Ci si ritrova in mano quindi una cosa veramente bizzarra: Una storia d'amore fra bambini narrata in maniera adulta e completa, e contornata da una serie di stronzate gigantesche.

E' davvero difficile dare un giudizio obiettivo in positivo o in negativo, ma dal canto mio...

Pro:

I disegni, visibilmente Clamp  ancora "vecchio stile", sono molto ben fatti.

I temi sentimentali sono curati sotto tutti gli aspetti possibili e immaginabili, dal semplice non credere in un amore eterno, agli atteggiamenti "per non dare fastidio", alla fiducia, al desiderio di fare ed amare sempre di piu', al fare tesoro di qualsiasi cazzata che venga regalata dalla persona, tutto in maniera semplice, ma tutt'altro che banale.

Contro:

Il resto della storia e' stupido, infantile, curato male, e spiacevolmente assurdo e lasciato a se' stesso, contando forse che le cose si potessero chiarire o addirittura modificare nelle serie da cui viene preso (Clamp School Detectives e' una di quelle, si possono notare i ragazzini del comitato studentesco...).

E' tutto incredibilmente banale, a partire dai modi in cui ruba cose assurde per niente, per finire sul tipico poliziotto deficiente che non riesce mai ad acciuffarlo ne' a scoprire che e' lui. La stessa storia fra una bambina dell'asilo nido e uno delle elementari lascia un po' il naso storto, ma si sa che le Clamp per gli amori "proibiti" sono piuttosto famose, e ci passiamo sopra.

Da un'idea piuttosto strana di famiglia, con un uomo poligamo sposato con due donne identiche da cui ha avuto un figlio (di quale delle due sara'? Sara' di una della due o di un'altra ancora?), e che non vive con loro ma stranamente riesce comunque a renderle le donne piu' felici del mondo. (Come? Spedendo una valanga di soldi? E quando le vede? Perche' se n'e' andato?). Inoltre le mamme sono impiastri viventi, non invecchiano mai, mandano il figlio a rubare per i loro vizi del cavolo, il figlio a malapena 10 anni gia' sa fare tutto meglio di tutti, e tornato da scuola si occupa della casa e di tutto. (E le mamme che fanno? Le teste di minchia tutto il giorno? Cosa le rende tanto speciali da prendersi tanta briga?)

Valutazione Complessiva:

  • Disegni: Belli, non c'e' che dire. Sono le Clamp, dopotutto 
  • Storia: Altissimi e bassissimi, come da recensione
  • Personaggi: Banali, ripresi in altre serie, e sconclusionati.
  • Rapporto qualita'/prezzo: Accettabile
  • Probabilita' che io lo rilegga: Altissime - 95%
  • Generale: STRONZATA CHE CONCATENA BELLE FRASI - 40%
postato da: delsys alle ore 08:32 | Permalink | commenti
categoria:manga e fumetti
mercoledì, 02 novembre 2005

Link per farvi capire di che sto parlando...

Descrizione Generale:

Lo potete notare li', fra qualche libro idiota per ragazzi, oppure ficcato in qualche libro di illustrazioni tipo "Emily La Stramba". Se non lo noterete, o non ne avrete visto neanche la pubblicita' sui segnalibri della Mondadori, vi perderete un capolavoro di umorismo cinico e macabro firmato Andy Riley.

Il prodotto si presenta come una raccolta di illustrazioni comiche, vignette, che hanno come tema i fantasiosi modi di suicidarsi di dei teneri coniglietti bianchi.

Le vignette sono sviluppate in modo di catturare l'attenzione prima sulla scena di contorno, e poi sul coniglietto, in modo da rendere piu' divertente la comprensione della dinamica delle cose.

Pro:

E' disegnato in modo chiaro, e con uno stile ben preciso. Non c'e' una vignetta che si faccia fatica a comprendere. E' assolutamente divertentissimo, e puo' essere un regalo perfetto per se' e per gli amici piu' cinici. Chiunque abbia una certa dose di senso dell'umorismo non potra' che apprezzare questo libretto.

Contro:

E' corto, ma questo e' stato gia' "corretto" con dei seguiti. Volendo, per gente particolarmente sensibile potrebbe non risultare affatto divertente.

Non e' molto "recensibile" dal momento che bisognerebbe davvero sfogliarlo per capirne la genialita'.  

Valutazione Complessiva:

  • Copertina: Carina, attira l'attenzione.
  • Rapporto qualita'/prezzo: Ottimo.
  • Disegni: Stile piuttosto da settimana enigmistica
  • Storia: Non c'e' un granche' di storia: N/A
  • Idea: Assolutamente Geniale.
  • Possibilita' che io lo rilegga: Alta - 90%
  • Generale: GENIALE - 90%
postato da: delsys alle ore 13:35 | Permalink | commenti (2)
categoria:libri e raccolte di illustrazion
lunedì, 31 ottobre 2005

Link per farvi capire di che sto parlando...

Descrizione Generale:

La domanda da porvi prima di sottoporvi a questo film e': Sapete cosa state per guardare? Se non ne avete idea, resterete sicuramente sorpresi in continuazione, e dipende seriamente dalle persone se resterete sorpresi positivamente o negativamente.

Questo film di Robert Rodriguez e' una delle classiche minchiate che si possono trovare al cinema di questi tempi, piena di esagerazioni, azione, uomini per tutti i gusti, donnine mezze nude e fatali ,intrighi, e cattivi particolarmente potenti. La cosa piu' stupefacente e' che inizialmente, tranne per il racconto dell'informatore di turno, il film sembra andare su un tono semiserio, insomma, sembra proporsi di raccontare una storia sensata e piena di sensazioni e colpi di scena. Successivamente, i colpi di scena sforano sempre di piu' nell'assurdita'.

La vicenda si spolvera inizialmente e successivamente esplode intorno alla storia di un figlio di puttana di tutto rispetto, (Johnny Depp), di una troia infame (Eva Mendes) e di un simpatico bambino venditore di cicche, la storia triste di uno sfortunatissimo e famosissimo pistolero chiamato "El Mariachi", la storia di un tentativo di tradimento di un presidente con tanto di intrighi da parte di grossi mafiosi, e la storia di un ubriacone e un cantante (Enrique Iglesias) un tempo compari del "Mariachi".

Pro:

E' semplicemente... stupefacente. Non so se sia davvero un pro, ma di questi tempi penso sia difficile far aprire la bocca a qualcuno dallo stupore o dallo sdegno per gli inaspettati eventi. E con il giusto spirito puo' sembrare addirittura divertente.

I cattivi la pagano sempre, ma i cattivi simpatici sembrano sopravvivere e restare in piedi dopo torture inimmaginabili. Tutte le fottute gnocche, e mi dispiace spoilerarvelo, che siano buone o cattive crepano, e non stanno sempre in mezzo alle palle ingiustificatamente.

Il film, invece, e' abbastanza ben farcito di capelloni (per me, sono necessari a farmi digerire un film di merda rendendolo quantomeno guardabile fino alla fine, per poi buttarne la cassetta o il dvd nell'inceneritore per sempre) per tutti i gusti, e per chi non apprezzasse capelloni, c'e' ancora Enrique "Porroman" quando ancora il suo porro trionfava sul suo volto da spagnoleggiante.

Nonostante sia da inceneritore, non lascia la sensazione di aver buttato via il proprio tempo.

A parte chi vince e perche', e' praticamente impossibile immaginarsi cosa sta per succedere.

Contro:

E' tutto visibilmente eccessivo. Sembra di vedersi una versione messicaneggiante di Shaolin Soccer, pero' quantomeno SS si proponeva di essere un film esagerato e deficiente sin da subito, e non c'erano pistole e chitarre. Le stronzate si susseguono e CRESCONO fino ad arrivare alla piu' grande, demenziale e colossale STRONZATA che io abbia mai visto.

E a parte gli strani mezzi con cui i nostri eroi sparano e sopravvivono, non c'e' neanche niente di particolarmente divertente.

E' troppo "classicamente" punitivo, l'eroe sta dalla parte dei buoni e non c'e' poi tanto da farsi dei dubbi su chi fossero i buoni o i cattivi, nonostante i mille intrighi che alla fine sfociano (come immagino sia piuttosto facilmente immaginabile) in un massacro dal risultato prevedibilissimo.

Votazione Complessiva:

  • Storia: Intricata anche se scontata
  • Attori: E' un grandissimo pastone di celebrita'
  • Personaggi: Eccessivi e patetici
  • Ambientazioni: Curate fin troppo bene.
  • Sonoro: Come sempre, colpi alti, musica alta, dialoghi bassi
  • Probabilita' che io lo riveda: Davvero difficilmente... 10%
  • Generale: STRONZATA - 35%
postato da: delsys alle ore 21:11 | Permalink | commenti
categoria:film e animazione
venerdì, 28 ottobre 2005

Link per farvi capire di che sto parlando.

Descrizione generale:

ICQ (I seek you) e' uno dei primi instant messenger in assoluto, nato in un mondo in cui le chat in tempo reale come IRCnet erano decisamente piu' utilizzate, e non erano covi di lamerozzi e cretini, o quantomeno lo erano di meno.

Per i tempi, era uno strumento decisamente utile ed efficace, e fin'ora non ha mai dato segni di fallimento. Il programma di per se' man mano e' diventato sempre piu' pesante, restando graficamente poco modificato fino all'arrivo del primo ICQ Lite, graficamente piu' accettabile, pieno di piccole grandi invenzioni per accalappiare gli amanti della fuffa come me, e piu' leggero da sopportare per il sistema.

Il miglioramento e' stato decisivo, se non ci fosse stato probabilmente ICQ sarebbe caduto in disuso in quanto non decisamente al passo con i tempi.

Per chi allora non c'era ancora, alla registrazione forniscono un numero (UIN) che ti identifica e si ricollega a un profilo che tu puoi cambiare e compilare a piacimento. Puoi cercare gente fra quella che c'e' online o anche semplicemente registrata grazie a uno strumento di ricerca, e contattarla, il che e' gioia e dolore di questo programma.

Gli instant messenger senza questa funzione sono molto piu' "privati" effettivamente, e si riservano di essere utilizzati da una cerchia di amici gia' noti. Ma "grazie" a questa funzione la rottura di palle si moltiplica esponenzialmente, specie se si e' femmine. E' infatti frequentato da gente decisamente di ogni tipo, e difficilmente quando ti contattano lo fanno per farsi davvero una chiaccherata. Il piu' della gente mendica sesso virtuale, una conversazione con una ragazza "carina e libera", foto e dettagli sulla tua vita privata a scopi non ben definiti, gente con cui uscire (come se ci si potesse fidare del primo sconosciuto che passa), o anche conversazioni con la webcam.

C'e' un modo di "scavalcare" questa funzione facendo in modo che tu non risulti fra gli utenti online o contattabili tramite ricerche, ma la cosa ha i suoi svantaggi, perche' ti perdi le poche persone che ti volevano contattare per un motivo che aveva una consistenza.

Grazie alle aggiunte degli Xtraz, si fa tutto piu' accattivante, ma secondo me non ancora abbastanza. Continuo a preferire il modo semplice e "leggero" di porsi esteticamente di altri client di questo genere.

Pro:

E' un modo abbastanza veloce di trovare "vecchie" amicizie e tracce.

Con lo status manager permette di personalizzare i messaggi di away, il servizio di devil (in collaborazione con SitePal) e'  un modo di "costruirsi" gli avatar davvero carino, e i vari giochetti fanno passare dei buoni attimi di nullafacentismo in maniera piuttosto divertente.

E' possibile far comparire sui siti il tuo status su ICQ, e c'e' anche una comunita' chiamata ICQ universe per chi preferisce la "navigazione" come metodo di ricerca per interlocutori.

E' possibile cambiare il tema di colore dell'INTERO messenger senza apportarvi skin, per adeguarlo ai colori del sistema.

Nonostante le aggiunte resta sempre e comunque ICQ, insomma, quello che c'era quando internet era solo modem, e modem lenti, e... Insomma, per i nostalgici e' oro.

Tengono MOLTO conto delle opinioni e dei problemi degli utenti, organizzano survey per migliorarsi e dispongono di un sito web su cui c'e' praticamente tutto.

Rispetto a molti altri messenger, e' dotato di un sistema di sicurezza (blinda cambi di profili, accessi, modifiche...) piu' strong, il che e' ottimo in quanto si puo' fare tutto direttamente dal client senza mai avere fra le scatole una pagina web, altra cosa molto positiva rispetto a tanti altri.

Contro:

Non lo usano piu' in tanti, a meno che non posseggano dei client "collettivi" per vari Instant Messengers, e' popolato da maniaci sessuali, e soprattutto, cosa imperdonabile per un programma del genere, ogni tanto, anche se raramente, si perde i messaggi per strada. La protezione contro lo spam preclude la visione della maggior parte dei link e delle frasi, ma se disabilitata lascia l'utente completamente in balia di possibili pubblicita' e scocciature, armato soltanto di un "ignora utente" e un "segnala come spam".

Non riesce a togliersi quell'aria di "vecchio" e "scomodo" che a molti proprio non piace. Me inclusa.

Votazione Complessiva:

  • Grafica: Sta migliorando, ma non abbastanza.
  • Praticita': Dipende un po' dall'utilizzo che se ne vuole fare...
  • Utenti: Pessima feccia e cari vecchi affezionati smanettoni
  • Funzionamento: Scandaloso che si perdano messaggi con gente non nella contact list.
  • Plugins e fronzoli: Efficaci. Ma temo che alcuni finiranno a pagamento. 
  • Supporto: Eccezionale.
  • Generale: APPENA SUFFICIENTE - 50%

 

postato da: delsys alle ore 15:53 | Permalink | commenti (1)
categoria:instant messengers
venerdì, 28 ottobre 2005

    Frase topica (da dire con l'accento di Pete Clemenza , del Padrino parte prima, quando e' incazzato/serio) :
                      [amichevole ] Riccardo : Io prendo un trancio ai wurstel
                     
[ incazzato  ] Celemenza: ... Qui la pizza e' solo pomodoro, mozzarella e profumo delle acci